
Un racconto struggente, diventato ancora più intenso quando Antonella ha ricordato l’ultimo saluto con il padre, una scena che continua a tormentarla dopo tanti anni. La gieffina ha confidato: “Così mi ha portato da loro a Rivoli. Ho in mente il nostro ultimo saluto, sulla porta di casa a Torino, prima che lui mi portasse dai nonni, gli ho detto ‘addio papà’. E mi ricordo che lui mi ha guardato sulla porta e ha detto, ‘scusa, perché mi dici addio?’. Io non ho mai saputo dire perché. Poi mi portano per queste vacanze dai nonni, io cammino con la nonna, lui era parcheggiato davanti alla casa dei nonni, io con la nonna stavo andando a comprare dei dolci, mi volto e lo vedo, lui stava di fianco alla porta della sua macchina rosso vinaccia, mi guardava, poi io mi sono voltata, ma non è che ci siamo salutati”.
Antonella Elia ha poi confessato di convivere ancora oggi con un grande rimpianto. “Nonostante lui avesse insistito, io non sono voluta andare con loro. Un po’ di rimpianto di non essere andata ce l’ho”, ha ammesso nella Casa del Grande Fratello Vip, lasciando senza parole i suoi coinquilini. Parole che hanno avuto una risonanza enorme anche fuori dal reality, tanto da spingere una persona a intervenire pubblicamente sui social.

Dopo aver ascoltato il racconto della showgirl, infatti, Andrea Barison ha deciso di condividere la sua esperienza personale su X, rivelando un dettaglio sconvolgente: suo padre, il celebre calciatore Paolo Barison, perse la vita nello stesso identico incidente stradale in cui morì Enrico Elia.
“Suo padre morì nello stesso incidente in cui morì mio padre. Lei aveva 14 anni, io 10. Adesso scopro che lei, come me, sarebbe dovuta essere con suo padre quel giorno. Entrambi rinunciammo, lei per stare con i suoi nonni, io per stare con i miei amichetti. Che strana la vita. E il rimpianto di non essere andato l’ho avuto anche io per tanti anni. Perché sono convinto che se ci fossi stato io quasi sicuramente saremmo partiti un minuto prima o un minuto dopo e lo scontro con quel maledetto Tir non ci sarebbe stato. Mah, forse mi sbaglio. Chissà”.