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Valuta la fonte: Un attacco anonimo o gratuito parla di chi lo compie, non di chi lo riceve. Chi incide un insulto su una portiera sta urlando la propria frustrazione. Riconoscere questo sposta la pietà dal ricevente all’emittente.
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Non alimentare il fuoco: L’aggressore cerca una reazione. Se la reazione è il silenzio o un’ironica indifferenza, l’attacco fallisce il suo obiettivo primario.
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Ripara e procedi: Come il conduttore ha cercato di coprire la scritta, noi dobbiamo pulire la nostra mente dai pensieri negativi generati dagli altri il prima possibile. Non lasciare che l’insulto rimanga “leggibile” nella tua testa per giorni.
In conclusione, Stefano De Martino ha dimostrato che la vera vittoria non sta nell’essere amati da tutti (cosa impossibile, come dimostra il “meno uno” autore del gesto), ma nel non permettere a quel “meno uno” di cambiare il proprio umore o il proprio modo di stare al mondo. La classe non si compra, e la resilienza si allena proprio in questi momenti spiacevoli.