In questo contesto si inserisce anche l’intervento della criminologa Roberta Bruzzone, che in televisione ha commentato gli sviluppi più recenti, soffermandosi su alcune ipotesi circolate negli ultimi giorni e su presunti contenuti audio che le sarebbero stati attribuiti o segnalati nel corso del dibattito pubblico. Le sue valutazioni, secondo quanto emerso nel confronto mediatico, si sono concentrate sulla lettura dei possibili scenari prospettati, senza che però emergano conferme ufficiali sulla natura o sull’autenticità del materiale citato.

Le indagini sul caso Garlasco: il doppio binario tra Pavia e Milano
Gli accertamenti in corso si muovono su un doppio livello che coinvolge la Procura di Pavia e la Procura Generale di Milano. Da un lato, a Pavia vengono portate avanti attività preliminari nei confronti di Andrea Sempio, attualmente indagato per concorso nell’omicidio. Dall’altro, a Milano viene seguito l’iter relativo agli effetti che eventuali nuovi elementi potrebbero avere sul procedimento già definito con la condanna definitiva di Alberto Stasi.

Il confronto istituzionale e i tempi per la possibile chiusura
Gli atti acquisiti sono stati trasmessi e depositati anche a Milano. Qui, secondo quanto riferito, si è tenuto un confronto istituzionale tra il procuratore di Pavia Fabio Napoleone e la procuratrice generale Francesca Nanni. L’incontro viene considerato un passaggio rilevante nell’analisi complessiva del fascicolo.
La chiusura delle indagini viene indicata, salvo proroghe, entro la fine di luglio 2026. In questa fase resta centrale la verifica di tutti gli elementi raccolti e la loro eventuale incidenza sul quadro giudiziario.