
Il confronto con gli altri elementi rende il quadro ancora più delicato. L’impronta 33, classificata come traccia palmare, fu trovata sul muro vicino alle scale della villetta. Secondo ricostruzioni giornalistiche e atti citati in questi mesi, sarebbe stata valutata per punti di contatto compatibili con Sempio. Resta poi il nodo del materiale genetico individuato sotto le unghie di Chiara, da sempre uno dei passaggi più discussi del fascicolo.
Le verifiche riguardano anche alcune telefonate anomale alla famiglia Poggi nei giorni precedenti al delitto, altro elemento che gli investigatori stanno ricontestualizzando. Sullo sfondo resta la condanna definitiva di Alberto Stasi, ex fidanzato di Chiara, riconosciuto colpevole in via definitiva nel 2015 e condannato a 16 anni. La nuova indagine su Andrea Sempio non cancella quel percorso giudiziario, ma apre un confronto complesso su indizi, tempi e compatibilità. Inoltre è sempre più probabile che si vada verso la revisione del processo che portò alla condanna di Stasi.