
Il Vaticano si prepara a un nuovo scontro con la Fraternità sacerdotale San Pio X, il movimento fondato da Marcel Lefebvre e storicamente in rotta con Roma dopo il Concilio Vaticano II. Secondo indiscrezioni, il Dicastero per la Dottrina della Fede sarebbe ormai vicino alla pubblicazione di un documento destinato a fissare con chiarezza i limiti oltre i quali scatterebbe formalmente il delitto di scisma e quindi la scomunica automatica.
Al centro della tensione c’è la decisione annunciata dalla Fraternità di procedere, nel prossimo luglio, alla consacrazione di nuovi vescovi senza mandato pontificio. Una scelta che richiama direttamente quanto avvenne nel 1988, quando Lefebvre consacrò quattro vescovi senza autorizzazione della Santa Sede, provocando una rottura storica con Roma. Quelle ordinazioni furono considerate valide ma illecite e portarono alla scomunica dei consacranti e dei consacrati. La revoca arrivò soltanto nel 2009 con Benedetto XVI, nel tentativo di favorire una riconciliazione mai davvero compiuta.