Il rischio di una nuova rottura
Nel documento in preparazione il Vaticano dovrebbe ribadire che nuove consacrazioni episcopali senza mandato pontificio comporterebbero la scomunica latae sententiae, cioè automatica. Una formulazione che segnerebbe di fatto il passaggio definitivo dal dialogo all’intransigenza.
Secondo quanto trapela dagli ambienti ecclesiastici, nella Santa Sede si starebbe già valutando anche lo scenario successivo: l’eventuale rientro di sacerdoti o religiosi intenzionati a lasciare la Fraternità pur mantenendo la celebrazione della liturgia tradizionale in rito antico. Una questione delicata che mostra come Roma stia tentando di distinguere tra il possibile scisma istituzionale e i singoli sacerdoti eventualmente disposti a ristabilire la piena comunione con la Chiesa.